venerdì 4 maggio 2012

Il punto debole è l'attacco

In tutto il campionato è parsa evidente la pochezza degli attaccanti juventini, non in grado di competere ad alti livelli, e le statistiche a riguardo sono impietose: Vucinic 9 gol in 33 partite, Matri 10 gol in 31, Quagliarella 4 gol in 25, Borriello 2 in 14, Del Piero 4 in 26.
Contro il Lecce si è dato risalto alla papera di Buffon, che è costata tantissimo, ma nessuno ha parlato degli inesistenti Vucinic e Quagliarella, che lì davanti hanno fatto poco o nulla.
Se per Del Piero c'è la scusante di aver giocato meno di tutti, giocando scampoli di partita con scarsa continuità, per gli altri non ci sono davvero scuse.
Il montenegrino in tutto il campionato ha giocato da fenomeno in 2 o 3 partite, mentre nelle restanti è sempre stato un oggetto misterioso, trotterellando per il campo, e sbagliando tutto il possibile, col senno di poi 15 milioni per lui sono stati davvero soldi buttati, specie quando si aveva in rosa un Giovinco che oltre ad essere arrivato a 14 gol, regala valanghe di assist ogni fine settimana.
Matri, pur non essendo un campione, ha dimostrato di essere un discreto attaccante, e nessuno riesce a capire come un Borriello stia trovando tutto questo spazio domenica dopo domenica.
Quagliarella costato anche lui 15 milioni, e ormai vicinissimo ai 30, è l'ennesimo giocatore mediocre ad aver preso la via di Torino, un tempo giocatori del suo calibro, si fermavano sulla sponda granata, ora purtroppo la Juventus se li ritrova spesso sul groppone.
Del Piero nonostante la sua età dimostra ancora di essere il migliore attaccante in rosa, chiaramente il suo tempo,calcisticamente parlando è agli sgoccioli, ma fino a quando i concorrenti per un posto in campo si chiamano Vucinic, Quagliarella, Matri e Borriello, un Del Piero 40enne farà sempre la sua porca figura.

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