sabato 16 giugno 2012

Del Neri: Un uomo senza Vergogna

Oggi aprendo Tuttosport, leggo l'intervista a Del Neri, e davvero faccio fatica a concepire come una persona possa avere la faccia tosta di dichiarare certe cose.
Del Neri, l'artefice principale della peggiore stagione juventina della storia, afferma: "...mi sarebbe piaciuto continuare il lavoro che avevo iniziato, ma non è stato possibile».
Ma cosa voleva fare ancora? Voleva mandarci in serie B?
Ha mandato via i giocatori con più qualità presenti in rosa: Cacere, Candreva, Giovinco, Diego, spendendo 15 milioni per Quagliarella, 10 milioni per Pepe, 15 milioni per Krasic, 15 milioni per Bonucci,   13 milioni per Martinez, 5 milioni per Storari e 5 milioni anche per Motta...
Ha dato fiducia ad Amauri, Iaquinta e Grosso, ormai ex giocatori, ha fatto di tutto per bruciare il talento di Marchisio, schierandolo in un ruolo non suo...
Ha proposto una squadra senza una parvenza di gioco, applicando un catenaccio d'altri tempi, cercando di offendere sulle fasce, peccato che a sinistra abbia schierato o il bradipo Martinez (infortuni permettendo), oppure Marchisio facendogli fare spesso pessime figure.
A destra Krasic ha illuso per i primi due mesi, poi si è capito che era un fuoco di paglia buono giusto per l'atletica, dato che oltre a correre ha dimostrato di saper fare ben poco. 
Quando il giornalista gli chiede se ha dei rimpianti, Del Neri risponde così: «Nessuno. Io ho fatto quel che dovevo. Ho sempre compiuto scelte tecniche precise e in buona fede. E per un certo periodo i risultati erano pure arrivati. Poi infortuni pesanti, in particolare quelli di Quagliarella e Iaquinta, hanno condizionato la seconda parte del torneo. Infortuni di natura traumatica non muscolare. Mica c’era un organico ricco, allora… Pochi cambi, poche alternative. Ribadisco: finché la rosa dei migliori era al completo tutto procedeva per il meglio».
Quando fai spendere 70 milioni per delle seghe succede che poi non hai soldi per allestire una rosa ampia e di qualità... Bisogna avere l'onestà intellettuale di ammettere che Quagliarella ha fatto si 9 gol, ma 3 erano in fuorigioco netto ad inizio campionato, ne avrà fatti un paio difficili, e gli altri  li ha fatti da 2 metri dalla porta, e poi a gennaio il nuovo acquisto Matri, ha a fine stagione fatto gli stessi gol di Quagliarella, quindi l'infortunio del napoletano, è stato chiaramente ininfluente ai fini della stagione juventina. Alla fine del girone d'andata la Juve era quarta o quinta, non meritando mai le vittorie, frutto del caso più che del gioco, non a caso quando la fortuna se n'è andata, siamo finiti settimi e fuori dall'Europa.
Dopo un anno dalla sua catastrofica gestione, Del Neri ancora non si assume le proprie colpe, e  invece  di accampare scuse patetiche, dovrebbe vergognarsi del suo operato, e chiedere scusa ai milioni di tifosi juventini.
La riprova del suo fallimento è stata l'annata appena conclusa, dove un allenatore vero, non limitato, ha stravinto un campionato facendo spendere meno, e adattandosi alla rosa che aveva a disposizione, invece che stravolgerla ed impoverirla.

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